Vitigni coltivati in Svizzera
Con una superficie di soli 15.000 ettari, i viticoltori svizzeri propongono una notevole diversità di vini. Oltre agli ottimi classici Chasselas, Pinot Noir o Gamay, partite alla scoperta di decine di vitigni diversi, le specialità caratteristiche ed eleganti a marchio Vinatura®. A voi i Gewürztraminer, Aligoté e altri Merlot, resi ancor più straordinari dall'inventiva e dall'instancabile lavoro dei viticoltori! E non dimenticate i vari assemblaggi proposti dai professionisti, sempre pronti a fare nuovi tentativi e nuovi esperimenti!
Vitigni Bianchi / Vitigni Rossi
Bondola
La bondola è un vitigno locale ticinese, molto diffuso prima dell’introduzione del merlot, che dall’inizio del ventesimo secolo ha visto ridurre progressivamente la sua area di coltivazione. Attualmente i vigneti di bondola non superano i 15 ettari e sono essenzialmente situati nella regione del Sopraceneri. È una varietà di seconda epoca, piuttosto sensibile al marciume. Con la bondola si ottengono vini rustici, molto colorati, con aromi tipici di ciliegia.
Cabernet Franc
Originario della regione di Bordeaux, questo vitigno è ampiamente diffuso nel mondo intero. In genere, è vinificato in assemblaggio con altri vitigni (in particolare il Merlot e il Cabernet Sauvignon), ed è presente nei vigneti svizzeri dagli anni 90, in tutte e tre le regioni linguistiche (40 ettari circa). Si tratta di un vitigno apprezzato per i suoi tannini setosi e il suo caratteristico aroma fruttato. In funzione dei terreni, predominano i sentori di lampone, di violetta o di ribes nero. Bisogna sapere, però, che questo vitigno tardivo è estremamente sensibile al grado di maturazione, che deve essere sufficiente. Nel caso contrario, predominano note di peperone verde. Il vitigno si caratterizza inoltre per il potenziale medio di zucchero, di acidità e di polifenoli (intensità colorante e struttura tannica).
Cabernet Sauvignon
Il Cabernet Sauvignon è il vitigno della regione di Bordeaux per eccellenza. Con ogni probabilità si tratta dell'uva da tino più diffusa nel mondo intero. È presente nei vigneti svizzeri sin dagli anni 70, anche se inizialmente in quantità modeste. Oggi copre 53 ettari circa ed è presente in tutte e tre le regioni linguistiche svizzere. Facile da coltivare, con una germogliazione piuttosto tardiva, non teme troppo le gelate primaverili, ed eccezion fatta per l’oidio si rivela poco sensibile alle diverse malattie crittogamiche. Il Cabernet Sauvignon è un vitigno molto tardivo grazie al quale si ottengono vini con un'interessante struttura tannica e un colore sostenuto alla giusta maturità. In genere si presta all'invecchiamento, ed è spesso elevato in fusti che consentono agli aromi complessi di questo vitigno di esprimersi pienamente. L'insufficiente maturità, invece, lascia una predominanza di aromi dal carattere erbaceo. È raro che il Cabernet Sauvignon sia vinificato da solo. Gli assemblaggi riusciti, infatti, sono a tutto vantaggio della sua rotondità e del suo carattere grasso.
Carminoir
Questo vitigno, ottenuto nel 1982 alla stazione federale di Changins, è frutto di un incrocio tra pinot nero e cabernetsauvignon. Viene attualmente coltivato su piccole superfici nel Ticino (2 ha) e nel Vallese (3 ha). Il carminoir è una varietà tardiva che matura allo stesso momento di suo «padre», il cabernet-sauvignon. Produce in modo regolare ed è poco sensibile al marciume. I vini di Carminoir presentano un complesso bouquet (di note fruttate e speziate), sono molto colorati e ben strutturati.
Cornalin
Il cornalin è un vitigno verosimilmente originario della zona alpina, presente solo nel Vallese e Valle d’Aosta (Italia). Il cornalin matura tardi (terza epoca), produce in maniera irregolare ed è molto sensibile al marciume e alla carenza di magnesio, che causa un arrossamento prematuro delle foglie. Per questi motivi è stato progressivamente abbandonato, ma ora sta tornando con determinazione; le superfici coltivate si sono triplicate negli ultimi 10 anni e hanno raggiunto un totale di 79 ha nel 2005. Se il carico d’uva del ceppo è ben controllato, i vini saranno concentrati e rustici, caratterizzati da note selvatiche e speziate.
Diolinoir
Il diolinoir è un vitigno interspecifico ottenuto alla stazione federale di Changins. È il risultato di un incrocio tra robin nero e pinot nero. Resiste bene a tutte le malattie e ai parassiti dei nostri vigneti. Il Diolinoir è un vitigno di prima epoca tardiva. Viene coltivato in diverse regioni viticole: VS: 60 ha, VD: 4 ha, Svizzera tedesca: 10 ha, TI: 2 ha e 3 Laghi: 1 ha. I vini di Diolinor sono ricchi di colore e di tannini, ma piuttosto neutri. Vengono quindi frequentemente utilizzati in assemblaggio, ad esempio nei Dôle del Vallese.
Gamaret
Nel 1970 la stazione federale di Changins ottiene il gamaret da un incrocio di gamay e reichensteiner (vitigno bianco tedesco). È il «fratello minore» del garanoir. Il gamaret si trova nei vigneti della Svizzera romanda (VS: 54 ha, VD: 81 ha, GE: 108 ha, 3 Laghi: 10 ha) e del Ticino (17 ha). Matura come il pinot nero ma, contrariamente a quest’ultimo, resiste molto bene al marciume. Può quindi «attendere» nella vigna e così facendo, si ottengono vini molto colorati, dagli aromi speziati e con una buona struttura tannica. Inizialmente il gamaret era destinato al taglio dei vini indigeni, ma strada facendo si è scoperto che può regalare vini molto interessanti se vinificato
in purezza e affinato in legno.
Gamay
Il gamay, già coltivato dai Celtici, è probabilmente un vitigno originario della Borgogna. Occupa un posto importante nella Svizzera romanda: 823 ha nel Vallese, 481 ha nel canton Vaud e 389 ettari a Ginevra, dove supera il chasselas. Il gamay è una varietà a maturazione precoce e sensibile alle malattie crittogamiche delle nostre vigne. Produce molta uva e per ottenere vini di buona qualità è necessario controllare in modo severo la produzione. I vini di gamay sono vivaci, in genere poco tannici e molto fruttati, da bere giovani. In determinate condizioni di terroir e di resa, può dare origine a vini ben strutturati e speziati. Con il gamay viene anche prodotto il rosato, vinificato in purezza o elaborato in assemblaggio (Dôle blanche).
Garanoir
Nel 1970, contemporaneamente al gamaret, la stazione federale di Changins ottiene il garanoir, incrocio tra gamay e reichensteiner. Il garanoir si trova in tutti i vigneti nazionali fatta eccezione per il Ticino (VD: 70 ha, VS: 13 ha, GE: 34 ha, Svizzera tedesca: 24 ha) e la sua area di coltivazione è fortemente aumentata negli ultimi anni. La sua maturazione è precoce ed i grappoli resistono bene al marciume. Studi effettuati a Changins hanno dimostrato che si tendeva a «dimenticare» questa varietà nel vigneto fino ad oltrepassarne la maturazione fisiologica. In questo caso è meglio coprire l’uva, perché gli acini zuccherati e succosi del garanoir piacciono molto agli uccelli! I vini di garanoir sono poco acidi, con tannini ben presenti ma piuttosto vellutati. Il Garanoir viene utilizzato come vino da taglio, ma è anche vinificato in purezza o utilizzato in assemblaggio.
Humagne rosso
L’humagne rosso, dalle origini ancora sconosciute, è coltivato unicamente nel Vallese (100 ha) e in Valle d’Aosta, dove viene chiamato «petit rouge». È un vitigno tardivo (3a epoca) cui si riservano le migliori ubicazioni della riva destra del Rodano. Il grappolo è grande, azzurrognolo e compatto e produce succhi incolori e poco acidi. Con una buona maturazione i vini presentano un carattere selvatico che si sposa bene con la selvaggina. L’humagne rosso non ha nessun legame genetico con l’humagne bianco.
Merlot
Il merlot, varietà tipica bordolese, è un vitigno quasi esclusivo del Ticino, dove rappresenta l’81% della superficie viticola coltivata. Lo si trova anche nel Vallese (38 ha), a Ginevra e su piccole superfici nel cantone di Vaud. Il merlot è sensibile al gelo primaverile e al marciume grigio, che può creare problemi durante gli autunni umidi al sud delle Alpi. I vini di Merlot sono fruttati e dotati di un bel colore rubino. Possono presentare note erbacee, causate da una maturazione insufficiente. Con il merlot in Ticino viene anche prodotto del vino bianco e rosato, tramite torchiatura diretta o leggera macerazione. In questo caso il vino prende il rispettivo nome “Bianco o Rosato di Merlot”.
Pinot Nero
Probabilmente questo vitigno è stato selezionato e coltivato già all’epoca dei Romani. La fama dei grandi terroir della Borgogna ha favorito l’estensione dell’area di coltivazione del pinot nero su tutto il pianeta viticolo. In Svizzera si trova praticamente ovunque: 404 ha nella zona dei 3 Laghi, 1692 ha nella Svizzera tedesca, 129 ha a Ginevra, 1780 ha nel Vallese e 513 ha nel canton Vaud. I vini di pinot nero sono caratterizzati da un colore poco intenso, da fini ed eleganti aromi di frutti rossi e da un gusto ben strutturato. A Neuchâtel, il rosato e il bianco di pinot nero si chiamano rispettivamente «Oeil de Perdrix» o «Perdrix blanche». Spesso il pinot nero viene utilizzato in assemblaggio con il gamay e in questo caso il vino è chiamato «Dôle» nel Vallese o «Salvagnin» nel canton Vaud.
Plant Robert
Accurati studi genetici hanno dimostrato che plant robert non era un vitigno a sé stante, bensì una selezione qualitativamente alta di gamay. Viene coltivato esclusivamente tra i villaggi di Cully e Epesses nel vigneto del Lavaux (VD) e anche se i vini portano diverse denominazioni (Plant Robaz, Plant Rebez), tutti gli innesti sono il risultato della stessa selezione effettuata negli anni 60 da un viticoltore locale. I vini sono generalmente vivaci, fruttati, con aromi di frutta nera e leggere note speziate. Qualche anno fa, i produttori hanno protetto la denominazione e decretato un disciplinare.
Servagnin
Il servagnin non è un vitigno a sé stante, bensì una selezione di pinot nero piantata nella regione di Morgienne (VD) dal 15° secolo. La produzione è irregolare e la pianta è molto sensibile alle malattie. Se non fosse per un gruppo di produttori decisi a riabilitare questa varietà locale, il servagnin sarebbe stato progressivamente abbandonato e rimpiazzato con il gamay. Oggi il servagnin è una marca protetta che garantisce l’origine ampelografica, geogra- fica e l’itinerario tecnico (vigna e cantina) del prodotto finito.
Syrah
Il syrah è il principale vitigno rosso delle denominazioni delle coste del Rodano settentrionali francesi (Côte Rôtie, Hermitage,...). È stato introdotto nel Vallese nel 1926 e da allora si è sparso anche negli altri cantoni elvetici (VS: 132 ha, TI: 3 ha, GE: 5 ha, VD: 4 ha). Il syrah è molto sensibile alla «colatura» (mancata fecondazione dei fiori che causa la loro caduta e che riduce notevolmente la produzione della pianta) dovuta a cattive condizioni climatiche durante la fioritura della vigna. I vini sono colorati, strutturati e riconoscibili dalle loro caratteristiche note pepate e speziate.